Il metodo Mézières



Françoise Méziéres giunse all'elaborazione del concetto di "catena muscolare" attraverso l'osservazione di alcuni fenomeni che avvenivano nella scuola di Parigi: all'epoca infatti le problematiche della colonna vertebrale venivano trattate attraverso l'utilizzo di un corsetto correttivo. Lei stessa raccontava come l'intuizione gli venne trattando una ragazza con una ipercifosi dorsale a cui applicarono un bustino che le raddrizzasse la parte toracica: eliminata quindi l'eccessiva curvatura della zona, osservò come alla ragazza aumentò istantaneamente la lordosi lombare; utilizzando quindi l'elevazione degli arti inferiori per annullare questa curvatura, vide che questa si trasferì a livello cervicale, generando un aumento della lordosi al collo.

Da questo concetto quindi formulò l'idea che "La lordosi è la responsabile di tutti i dismorfismi muscolo-scheletrici": infatti questo metodo comprende la messa in tensione della muscolatura della catena cinetica posteriore attraverso l'eliminazione delle curvature nel corpo ed il mantenimento di quest'azione durante la fase respiratoria. Un ruolo fondamentale viene svolto anche dal Diaframma il quale, per la sua inserzione a livello lombare, favorisce la lordosi lombare.